Giancarlo Perbellini apre il settimo locale in centro a Verona e punta sulla cucina italiana della tradizione. Nasce la trattoria “20&30”.

Giancarlo Perbellini apre il settimo locale in centro a Verona e punta sulla  cucina italiana della tradizione. Nasce la trattoria “20&30”.

Giancarlo Perbellini apre il suo settimo locale veronese: si chiamerà “20&30” e sarà una trattoria classica, un omaggio alla tradizione, con materia prima di qualità e ricette firmate dallo chef bistellato.

Inaugurerà ufficialmente tra un mese, ai primi di marzo, nel centro storico di Verona, in via Mondo d’Oro nella sede dell’osteria omonima, acquistata dallo chef scaligero. Un nome, “20&30”, che richiama al contempo l’orario classico della cena e uno scontrino medio che andrà dai 20-25 euro e dai 30-35 euro.

“Questa volta non sarà un’evoluzione in chiave contemporanea della cucina italiana. – sottolinea Giancarlo Perbellini – Sarà piuttosto un omaggio alla cucina della tradizione. Una sfida che affronterò con passione e nel rispetto di questa cucina che richiede una profonda conoscenza. In carta ci saranno 14 proposte, ci si potrà fermare a pranzo o a cena per mangiare anche un solo piatto. Non macheranno il Savarin di riso, la classica tagliatella al ragù, la pasta con le patate, il piatto tonno, fagioli e cipolla e la quaglia al forno. Tra i dessert proporremo la torta di mele, la Margherita o lo zabaione.”

In cantina, poche etichette dal mondo e dall’Italia e una più ampia selezione di vini veronesi: “valorizzerò il nostro territorio e le nostre eccellenze vitivinicole, dal Valpolicella al Lugana, dal Custoza al Bardolino.” Trenta i coperti, mentre i giorni di chiusura saranno il mercoledì e il giovedì a pranzo.

Guida Michelin 2019: il miglior servizio di sala d’Italia è a “Casa Perbellini”.

“Casa Perbellini” del pluristellato chef Giancarlo Perbellini è il ristorante con il miglior servizio di sala. A decretarlo, la prestigiosa Guida Michelin presentata all’Auditorium Paganini di Parma.

A ritirare il premio speciale con grande commozione è stata Barbara Manoni, maître di sala del due stelle Michelin Casa Perbellini.

Soddisfazione anche per lo chef Giancarlo Perbellini che ha commentato così questo nuovo e significativo riconoscimento: “Credo che per Barbara questo premio rappresenti il coronamento di un sogno che si è finalmente realizzato. Barbara gestisce la sala in modo impeccabile, è nata per questo. E’ una delle due anime di Casa Perbellini, ha sempre creduto in questo progetto e lo gestisce come se fosse suo e quando una cosa la senti come tua la gestisci al meglio. Ha fatto crescere i commis di sala, Alessandro, Marco e Stefano, a sua regola e misura. Guidata da una grande passione, ha saputo interpretare al meglio le mie idee, ovvero una gestione di sala solo apparentemente semplice ma in realtà estremamente complessa che consiste nel partire da un tavolo nudo e farlo nascere e crescere durante il servizio. Oltretutto questo è un riconoscimento per una professione che gli italiani hanno sempre fatto al meglio e che poi si è perso, ma che oggi sta tornando ad essere riconosciuto come merita”.

Lo chef Giancarlo Perbellini tra i protagonisti della rassegna “Messedaglia Lectures” promossa dall’Università degli studi di Verona.

Giovedì 27 aprile Giancarlo Perbellini ha preso parte alla tavola rotonda dal tema “La cultura del vivere. Artigianato, ambiente e successo commerciale”, nell’ambito della rassegna “Messedaglia Lectures” organizzata dal Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Verona.

Insieme allo chef, sono intervenute anche altre eccellenze dell’imprenditoria italiana: Maddalena Pasqua di Bisceglie, guida di Agricola Musella, Renzo Zengiaro, fondatore di Bottega Veneta, Riccardo Felicetti, responsabile marketing dell’omonima azienda produttrice di pasta e grano duro, e Andrea Aprea, chef del Vun di Milano.

I cinque imprenditori, moderati da Cecilia Rossignoli, docente di Organizzazione aziendale presso l’ateneo scaligero, hanno avuto modo di raccontare la propria esperienza professionale e di come la cultura vi abbia influito.

“Io parlo spesso di memoria del gusto, guardando al passato, alla nostra tradizione” – ha affermato lo chef scaligero“ma per me la cultura significa anche rinnovare. Lo vediamo ad esempio nelle presentazioni, dove ci ispiriamo a pittori, scultori e musicisti. Ho fatto il grande salto imprenditoriale solo due anni fa, quando ho aperto Casa Perbellini: nel frattempo ho aperto sette locali, realizzati con i miei ex dipendenti, ragazzi che avevano qualcosa da dire e che sono diventati a loro volta imprenditori.”


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